
Nasce a Roma il 1957. Immersi tra tele, cavalletti e colori, tra quelle opere, numerose, che percorrono e abbracciano la sua vita, incontriamo Patrizio de Magistris nel suo studio, a Formello (Roma). “Sono nato al numero 33 di via Margutta, a Roma – dice il Maestro – Mio Padre faceva il pittore, anche mia nonna era pittrice. Era destino che dipingessi anch’io”. Quello di de Magistris è, infatti, un percorso totalmente segnato dall’arte: “Ho iniziato subito a dipingere, spiega, ne avevo la possibilità. Ancora bambino avevo a disposizione le tele e i colori che utilizzava mio padre, una fortuna che altri ragazzi, che pure nutrivano una passione artistica, non hanno avuto”. Ed è proprio da Leonardo de Magistris, artista che ha segnato con la sua attività la storia della pittura romana della seconda metà del Novecento che avviamo il nostro dialogo. Mio padre aveva fatto il liceo artistico e poi l’Accademia – ricorda – Era un ragazzo del dopoguerra, un giovane che ha vissuto un’epoca certamente non segnata dal benessere economico e quindi, per vivere, svolgeva lavori anche molto faticosi. Nei primi anni Sessanta, un giorno, espose alcuni dei suoi quadri a Porta Portese, dove aveva una bancarella di antiquariato. Le sue opere suscitarono un grande interesse: quella domenica fu l’inizio di una vita dedicata interamente alla pittura. Sono cresciuto in questo ambiente – prosegue – Ero piccolo e giravo per le botteghe degli artisti, parlavo con loro, li osservavo mentre erano al lavoro” non c’è elemento, nella vita di Patrizio de Magistris che non riconduca all’arte. All’inizio del suo percorso realizza ritratti, nature morte, paesaggi,dedicandosi, costantemente allo studio delle tecniche: ho sempre sperimentato, commenta. Negli anni Ottanta, proprio a via Margutta, ho esposto quadri realizzati con le bombolette spray. Poi, con la diffusione del computer l’allontanamento, per un periodo, dalla pittura e lo studio della programmazione del web: un anuova forma di sperimentazione. Fino all’incontro con Emanuela: Ad una mostra ho conosciuto la donna che sarebbe diventata mia moglie, racconta, pittrice anche lei. Le sue opere, oggigiorno, hanno uno stile inconfondibile, molte a soggetto musicale. Danzano le figure di de Magistris, i loro corpi si muovono seguendo i ritmi incessanti che si propagano dalle tele. Ha tenuto mostre a Roma, in tante città d’Italia e all’estero: 1985 Hotel Sheraton, Jeddah- Arabia Saudita; 1991 Galerie Claude Bernard di Parigi; 1993 Asperger Gallery di Berlino; 1994 Shannon Gallery